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letture d’estate

lungo il fiume fra gli alberi

quali libri

Una duegiorni per Fefé Editore.

9 luglio 2010
21:00a23:00
10 luglio 2010
21:00a23:00
Una duegiorni per Fefé Editore, da un’idea di Leonardo Osslan De Sanctis, Rodolfo Viola, Manuela Venier. Il tema affrontato in queste due sere sarà: L’amore a Roma. Perché a Roma ci si innammora sempre così bene. Cavalcata in due serate attraverso storia, aneddoti, poesia, musica e luoghi.

Incontro con l’Autore, a cura di Altroquando

Domenica 28 giugno – Ore 18.30 Incontro di poesia e musica a cura di Fabrizio Fantoni. Leggeranno le loro poesie Claudio Bordini, Franco Buffoni, Bianca Maria Frabotta, Elio Pecora, Francesca Merloni, Luigia Sorrentino, Valentino Zeichen. In chiusura “Transiti” Concerto di poesia sonorizzata di Zingonia Zingone e Pierluigi Virelli. Ore 21.30 Soltanto per amore: poesie, lettere e momenti di vita. Reading di Luca Bassanese, voce, recitato, chitarra, effetti sonori, rana di pezza, bolle di sapone, coriandoli magici.

Il viaggio continua…

Edizioni Ambiente ed Ecoradio presentano “Il viaggio continua…” reading musicale da Le stanze di Mogador di Gian Luca Favetto, musiche di Federico Sirianni.

“Conoscenza, rispetto, sospetto”

I Venerdì di Fefé, a cura di Leonardo De Sanctis per Fefé Editore.
Stasera: “Conoscenza, rispetto, sospetto. Sabba del venerdì e notte di San Giovanni”.

“Futuro anteriore” – Fabio Troncanelli Ed. Onix

Incontro con l’Autore, a cura di Altroquando.
Ore 21.00 Fabio Troncarelli parla di “Futuro anteriore”. Cronache di un’età alessandrina, edito da Onix. Saranno presenti Mario Quattrucci e Aldo Mastropasqua. Intermezzi musicali con Valentina Calista alla chitarra.
Ore 22.00 Serata organizzata da Voland che coinvolge editori affini per un editoria indipendente e di qualità. Le case editrici rappresentate saranno Nottetempo, La nuova Frontiera, Marcos y Marcos, Minimum Fax, E/O.

“Le vie infinite dei rifiuti” – Alessandro Iacuelli (ed. Rinascita)

“Le vie infinite dei rifiuti” è un’inchiesta giornalistica che ricostruisce il viaggio e lo smaltimento dei materiali tossici verso la Campania e le motivazioni concrete dell’ormai cronica “emergenza rifiuti” della regione. Con una coraggiosa inchiesta giornalistica, Alessandro Iacuelli ha scavato nelle radici di questa imbarazzante pagina della storia del nostro Paese ricostruendo nei dettagli il percorso che le ecomafie hanno fatto in quindici anni per conquistare il “potere” sul territorio e garantirsi introiti stratosferici attraverso traffici illegali che avvengono sotto gli occhi di tutti e senza che nessuno muova un dito per fermarli.
Alessandro Iacuelli è giornalista free lance. Fa parte della redazione della testata on-line Altrenotizie, per la quale ha curato tra l’altro, inchieste sull’emergenza gas dell’inverno 2005/2006, sul nucleare in Italia e sui rifiuti tossici e le ecomafie in Italia meridionale.
Di origine napoletana e laureato in Fisica, da anni si sta occupando a tempo pieno della particolare “emergenza” che vive la Campania da quasi 15 anni, tornando a seguire la “sua” terra, il commissariamento straordinario dei rifiuti, le attività ecomafiose legate alla presenza camorristica, e l’aspetto sanitario che sta provocando un aumento dei casi di cancro nella regione.

“I cinquanta nomi del bianco” – Franco Limardi (ed. Marsilio)

Quattro personaggi maschili che ruotano intorno ad un’unica donna in una città plumbea, anonima e coperta di neve sono i dati di partenza del nuovo romanzo di Franco Limardi, “I cinquanta nomi del bianco” (Marsilio). Una lingua asciutta, i personaggi inconsolabili, uno stile inconfondibile caro ai lettori abituati alle sue atmosfere noir eppure così vicine ai nostri piccoli universi di provincia.     
Franco Limardi: nato a Roma il 06/12/1959. Ha frequentato il liceo scientifico e l’Università della Sapienza. Si è laureato in Filosofia, con una tesi in Estetica, intitolata “Il concetto di cinema moderno”.
Ha fatto lavori diversi, dal libraio al conduttore radiofonico, dall’ufficiale dell’Esercito Italiano all’insegnante, professione che svolge ancora a Viterbo, città in cui risiede. Per alcuni anni, all’inizio degli ‘80, ha fatto parte della redazione della rivista “Cinema Sessanta” e ha partecipato alla realizzazione del volume “La commedia all’italiana: parlano i protagonisti” pubblicato da Gremese.
Ha frequentato i corsi di sceneggiatura tenuti da Leo Benvenuti, Bob MacKee e Maurizio Marmorstein. Ha fatto per qualche anno lo sceneggiatore e ha fatto parte dell’ANAC. Ha scritto un paio di commedie brillanti, andate in scena a Roma nei primi anni ‘90, nel circuito amatoriale.
Nel 1999, ha partecipato al “Premio Calvino” con il mio primo romanzo “L’età dell’acqua” (DeriveApprodi) che ha ricevuto una menzione speciale da parte della giuria. Altre opere: “Anche una sola lacrima” (Marsilio Editori, 2005 ), “Lungo la stessa strada” (Alberto Perdisa Editore, 2007), “Lama e trama 4. Racconti in punta di coltello” (Editrice Zona, 2007) con il racconto “55/60″

“Fuffa Tm” – Alessandro Militi (ed. Baldini Castoldi Dalai)

La FUFFA Tm è la pomposa patina di falsità, apparenze e bugie che anima le giornate di un giovane in carriera che lavora nel marketing di una multinazionale e vive da solo in un quartiere chic di Roma, navigando a vista tra i posti giusti della città. Alessandro Militi disegna il ritratto di una generazione disillusa ma capace di ribellarsi agli schemi prevedibili e costruiti da anni di cattive abitudini e pessimi maestri.
Alessandro Militi è nato nel 1971, vive e lavora a Roma, si è laureato in Economia all’università La Sapienza di Roma e ha conseguito un master in Marketing & Comunicazione.
Intermezzi musicali con Gabriele Moratti, Massimiliano De Vita e Saverio De Dominicis

“Non sono un bamboccione” – Giuseppe Carlotti (ed. Fazi)

Bamboccioni, arriverà la riscossa? Daniele Sandroni, il protagonista di “Non sono un bamboccione”, ha 34 anni, è laureato, vive con la madre e guadagna 962 euro netti al mese. Un bamboccione in piena regola, insomma, che resterebbe tale per chissà quanto ancora, se un delirante sogno e una surreale diretta tv non gli offrissero una grandiosa occasione di riscatto.

Giuseppe Carlotti è nato a Roma nel 1974. Laureato in giurisprudenza, si occupa di marketing ed è autore televisivo Rai. Il suo primo romanzo ed esordio nella narrativa, Klito, pubblicato da Fazi, è stato uno dei principali casi editoriali del 2005.

“Perché gli scienziati non sono pericolosi” – Gilberto Corbellini (ed. Longanesi)

Perché proprio nel nostro paese gli scienziati hanno smesso di essere una risorsa e sono considerati una minaccia? In questo libro dal forte impatto polemico Gilberto Corbellini rimarca l’onestà e l’integrità intellettuale che fondano la pratica scientifica. Ribatte implacabilmente, punto su punto, a tutti i continui attacchi alla libertà della scienza che stanno danneggiando la nostra democrazia e le possibilità di sviluppo del nostro paese. Ma, più di ogni altra cosa, rivendica con forza e lucidità il diritto degli scienziati di lavorare in autonomia, senza ingerenze politiche o religiose.
Gilberto Corbellini: è professore ordinario di Storia della Medicina e docente di Bioetica presso la Facoltà di medicina della Sapienza – Università di Roma. Si è interessato di diversi aspetti della storia e dell’epistemologia della biomedicina del Novecento: storia delle immunoscienze, storia della malariologia, storia delle neuroscienze e della fisiologia, origini della biologia molecolare in Italia, storia dei rapporti tra medicina e biologia evoluzionistica, evoluzione dell’etica medica e della bioetica, sviluppi storici dello statuto epistemologico della medicina, evoluzione della percezione sociale e del ruolo politico della scienza nel mondo occidentale. E’ condirettore della rivista bimestrale di cultura scientifica Darwin e scrive sul supplemento domenicale del Sole 24 Ore. Tra le sue pubblicazione: L’evoluzione del pensiero immunologico (Bollati Boringhieri 1990), Le grammatiche del vivente. Una storia della biologia e della medicina molecolare (Laterza 1997 e 1999), Breve storia delle idee di salute e malattia (Carocci, 2004), EBM. Medicina basata sull’evoluzione (Laterza, 2007), La razionalità negata. Psichiatria e antipsichiatria in Italia (con Giovanni Jervis, Bollati Boringhieri 2008) e Perché gli scienziati non sono pericolosi. Scienza, etica e politica (Longanesi, 2008). E’ copresidente dell’Associazione Luca Coscioni.

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